domenica 6 aprile 2014

Jason Starr - Cattivi Pensieri a Manhattan




La struttura dei libri di Jason Starr è la medesima per ognuno. 
C'è un personaggio protagonista ambizioso, inserito in qualche azienda commerciale di New York, che lentamente....esce fuori di testa. Vuoi per una qualche ossessione pregressa, vuoi per le insoddisfazioni del lavoro, vuoi per un capo opprimente e una moglie che desidera altro per lui, il risultato è sempre lo stesso : il nostro protagonista sbrocca completamente commettendo il più delle volte un omicidio.
La seconda parte del romanzo poi, una volta che il fattaccio succede, è tutta volta alla descrizione ed al turbinio di paranoie che avviluppano il protagonista nel tentativo di farla franca.
Dialoghi, freddure e veloci botta e risposta tutto in narrato in prima persona : ecco la ricetta di Jason Starr per descrivere il degrado e la follia della middle class americana.
E anche qui, in Cattivi pensieri a Manhattan, avviene tutto questo : Richie Segal, commerciale di successo di una software house di New York, sta passando un brutto periodo al lavoro e pensa che la moglie Paula abbia un altro. 
Ad aggiungersi a tutto ciò ci pensa l'incontro con Michael Rudnick, ed a un episodio oscuro che riaffiora dal passato di Richie. Ovviamente per darci un taglio col passato e con questa crepa Richie sceglierà una via che avrà conseguenze pesanti....
Per il resto dico soltanto : leggete leggete leggete Jason Starr. Vi divertirete un casino

Autore : Jason Starr
Titolo : Cattivi pensieri a Manhattan
Anno : 2006
Prezzo : Euro 13,50
Editore : Meridiano Zero


  • Punti di forza : trama semplice ed efficace ; dialoghi al vetriolo e carichi di tensione ; spirale di follia vista in presa diretta dagli occhi del protagonista grazie all'utilizzo della prima persona

  • Punti di debolezza : struttura identica a tutti i suoi romanzi per cui chi lo conosce sa esattamente come si dipanerà la trama..poco importa poichè ci si diverte alla grande


  • Voto de L'angolo del nero : 7



Jo Nesbo - Polizia




Nesbo e Harry Hole sono sicuramente garanzia di intrattenimento vero per il lettore amante dei casi del poliziotto norvegese. 
In questo penultimo episodio ( In Italia è stato appena pubblicato Il Pipistrello, ultimo libro per ordine di uscita ma primo assoluto caso della creatura di Nesbo) tuttavia ho trovato un tentativo di Nesbo nel deviare da quello che sono stati i suoi standard strutturali di scrittura. In maniera tale che però il romanzo ne ha subito in alcuni passaggi negativamente.
Aggiungendo che, per il completo apprezzamento della vicenda bisognerebbe leggere tutti i romanzi con consequenzialità, ho trovato molti passaggi di questo Polizia privi di quel pathos e tensione che libri come il Leopardo o lo Spettro ci avevano fatto letteralmente impazzire per l'autore norvegese.
Si anche qui abbiamo il killer, un killer di poliziotti che riproduce scene di crimini irrisolti ; efficace anche la scelta di tenere( e non vi svelo come) per duecento e passa pagine Harry Hole sullo sfondo quasi fosse un'entità astratta in modo da dare maggior risalto ai compagni di Hole e ai loro meccanismi psicologici.
Nonostante ciò il libro non convince fino in fondo, avendo molti cali di tensione durante tutta la narrazione delle 635 pagine.
Un libro che per mantenere il filo conduttore con tutta la serie è da leggere ma che risulta molto meno avvincente dei precedenti episodi. Aspettando di leggere il Pipistrello che sarà un salto indietro nel tempo questo libro una delusione agli amanti della serie la dà eccome.

Autore : Jo Nesbo
Titolo : Polizia
Anno : 2013
Prezzo : Euro 22,00
Editore : Einaudi


  • Punti di forza : La prosa di Nesbo riesce comunque a sorreggere 635 pagine di libro; tentativo di dare risalto alla squadra e non a Hole come faro centrale del romanzo

  • Punti di debolezza : meno colpi di scena rispetto ai precedenti romanzi, un finale un po troppo brusco ; la narrazione seriale subisce un impatto negativo da questa scelta dell'autore di mettere Hole in disparte per un bel po'

  • Voto de L'angolo del nero : 5



sabato 5 aprile 2014

Duane Swierczynski - Uccidere o essere uccisi





Cosa succede quando una partita di Call of Duty "Tutti contro Tutti" incontra il film "Trappola di cristallo"?
Semplice : un macello totale. Ed è quello che avviene proprio nelle duecentoquaranta pagine del romanzo Uccidere o essere uccisi di Swierczynski.
Un caldo sabato mattina estivo.Un grattacielo di trentasette piani nel cuore di Philadelfia. Sette impiegati convocati dal capo per una riunione straordinaria. La riunione definitiva : l'azienda chiude. Ma non si possono lasciare testimoni ; l'azienda è legata ai servizi segreti. Tutti loro, capo compreso devono morire. Quel sabato mattina. 
Tutto è stato predisposto : piano isolato dai telefoni, ascensori bloccati e porte antincendio collegate a bombe al gas nervino. Tranne che per un piccolo particolare : Molly Wise, la segretaria, scheggia impazzita del piano perfetto,perde il controllo e spara al capo.
Da lì parte un turbinio di veri e propri casini e violenza trucida che trascineranno il lettore allo scoppiettante finale al cardiopalma.
Il romanzo ha un ritmo a dir poco frenetico : presentazione iniziale dei sette personaggi è fatta con poche pennellate ma intelligenti poco prima dell'arrivo al grattacielo. La disposizione delle pedine sulla scacchiera. Poi Duane, su quella scacchiera ci butta un litro di benzina dandole fuoco a colpi d'azione al cardiopalma. Sparatorie, scazzottate, accoltellamenti, esplosioni di gas nervino e voli acrobatici fanno da contorno ad una vicenda assurda, fumettistica (l'autore scrive anche per la Marvel Comics) carica di quello humour nero che a noi piace tantissimo.
Peccato che questo libro sia fuori catalogo ma se potete procurarvelo è una vera chicca. Anche solo per la copertina: una foto che sintetizza bene il romanzo.
Un procione sorridente che stringe un fucile. Morire dal divertimento.

Autore : Duane Swierczynski
Titolo : Uccidere o essere uccisi
Anno : 2009
Prezzo : Euro 9,90
Editore : Newton Compton


  • Punti di forza : adrenalina a mille e azione al cardiopalma ; trama semplice ma che si snoda con efficacia e linearità

  • Punti di debolezza : molto truculento quindi non adatto per i deboli di stomaco e amanti delle situazioni al limite dell'assurdo

  • Voto de L'angolo del nero : 8






Tim Willocks - Religion



Metteteci due fazioni, due religioni, due credi opposti. Metteteci la storia : 1565. Campo di fuoco : la piccola isola di Malta. Date tutto questo in mano ad un genio come Tim Willocks e avrete più di ottocento pagine di guerra, violenza, intrigo e psicologia profonda per ogni personaggio del libro.
Tutto questo è Religion, primo volume della trilogia di Tannahuser, un enorme crogiolo di emozioni e sensazioni che descrivono la morte, l'amore e tutto ciò che in un poema epico ha diritto e dovere di essere.
Willocks è mirabile nella sua prosa perché anche le scene di violenza ( e credetemi in questo romanzo ne troverete tantissima ma in fondo, parliamo di un assedio di tre mesi cosa vi aspettavate?) vengono descritte con una naturalezza e una veridicità che al lettore  non resta altro che andare avanti e lasciarsi trasportare.
Anche le descrizioni e i turbamenti dei personaggi, la loro psicologia è sviscerata talmente bene figlia ovviamente della formazione dell'autore(laureato in psichiatria) che sembra di leggere un romanzo di epica e poesia che non un romanzo storico.
Basti pensare al suo protagonista, Tannahuser, un uomo senza religione, allevato dagli ottomani ma di origine cristiana. Un uomo che ha la guerra nel sangue e nel suo destino ma che cerca di fuggire da ciò che gli compete. Un uomo diviso dall'amore per due donne, la selvaggia Amparo e la algida contessa Carla. Insomma un vero e proprio dualismo vivente. Eppure lui si trova lì a Malta, nel fuoco incrociato tra quarantamila ottomani e cinquemila Ospitalieri, ultimo baluardo della cristianità.
Poi ovviamente ci sono alcuni elementi che stonano : uno su tutti è che nonostante le bordate di moschetto, le cariche di cavalleria e i fendenti delle scimitarre, Tannahauser sembra una specie di redivivo ROBOCOP in quanto nulla lo riesce scalfire. Magari qualche batostina la poteva prendere pure lui...
Per il resto un romanzo ineccepibile, forte di una prosa barocca ma evocativa come non se ne vedono, dove l'autore riesce a giocare con il ritmo e la tensione da vero maestro tra scene di follia pura (perché la guerra è follia pura) e l'amore con l'A maiuscola. 
Questo è un grande romanzo da leggere assoultamente, aspettando I dodici bambini di Parigi, secondo volume della trilogia in uscita a giugno per MultiPlayer.

Autore : Tim Willocks
Titolo : Religion
Anno : 2006
Prezzo : Euro 22,00
Editore : Cairo Editore


  • Punti di forza : epica allo stato puro ; ogni personaggio è tratteggiato con minuzia e ha una sua specificità ; nel complesso tiene il lettore molto bene per ottocento pagine

  • Punti di debolezza : Tannahuser appare a tratti come un superuomo nelle scene di battaglia; alcuni passaggi sono molto ridondanti e incidono sul ritmo della narrazione

  • Voto de L'angolo del nero : 7



Z.A. Recht - Epidemia Zombie



Si sono scritte e viste migliaia di cose sulla  "Apocalisse Zombie". Fumetti, serie televisive, film. Questo decennio è stato proprio caratterizzato da questo tipo di narrativa atta a mettere nelle condizioni più estreme i pochi sopravvissuti di una terra ormai trasformata in un campo di battaglia o, se vogliamo definirla, campo di caccia di queste simpatiche creaturine.
E proprio in questo contesto si colloca la trilogia di Recht, un libro che se vogliamo non aggiunge molto al genere, ma che risulta comunque godibile e divertente per il modo con cui è scritto e perchè diciamocelo, è divertente vedere l'uomo alle prese con casini così grandi da non poter essere controllati.
La vicenda poi è narrata in maniera tale da varcare i confini transnazionali dando un senso di velocità e globalità totale. L'utilizzo infatti di trasformare alcuni capitoli del romanzo in e-mail e dispacci danno un senso di realismo alla vicenda e la scorrevolezza ne giova assolutamente.
Poi ovviamente abbiamo gli elementi comuni a tutte le vicende zombie : contagio tramite morsi e sangue, un morbo sconosciuto ( chiamato Morningstar), i due personaggi principali ( un colonnello e una scienziata) che non vogliono piegarsi al fato, un'epidemia incontrollabile che come una marea rischia di travolgere i malcapitati.
Un bel mix di elementi che aggiunto alla preparazione e all'esperienza dell'autore nell'esercito americano aumentano il tasso di veridicità nelle scene d'azione e di guerra tenendo sempre alta la tensione e il divertimento creando quella sensazione da "nessun luogo è sicuro" tipica di questi romanzi.
Primo libro di una trilogia che ha riscosso un'ottimo successo ma che per la prematura morte del suo autore per incidente stradale è stata completata nel 2011 da Thom Brannan.
Un ottimo libro per amanti del genere.

Autore : Z.A. Recht
Titolo : Epidemia Zombie
Anno : 2013
Prezzo :  Euro 14,90
Editore : Multiplayer



  • Punti di forza : narrazione realistica usando espedienti come dispacci e e-mail ; ritmo e tensione sempre alti;

  • Punti di debolezza : tutti gli elementi di un libro sugli zombie  ne più ne meno quindi se non amate il genere evitate;

  • Voto de L'angolo del nero : 6


sabato 29 marzo 2014

Don Winslow - Il potere del cane



In assoluto il capolavoro di Winslow. Il potere del cane  è un libro che si inserisce in quel novero di romanzi che letti a distanza di anni potrà sempre dire la sua. E' destinato sicuramente a diventare un classico del genere.
La lotta al narcotraffico messicano non è mai stata cosi reale e credibile come in queste settecento pagine ma quello che colpisce di più di questo romanzo è l'intreccio che si forma nel corso degli anni ( la narrazione copre un arco temporale di circa 25 anni anni) tra tutte le pedine che si muovono su questa scacchiera.
I personaggi  sono una cosa fantastica : come nei migliori romanzi di genere non esistono ne buoni ne cattivi.
Art Keller è un poliziotto disposto a tutto pur di distruggere il cartello di Tìo Barrera e dei suoi figli Raul ed Adan. In questo libro Winslow ci rappresenta tutte le sfaccettature di uomini che lentamente ed inesorabilmente hanno abbracciato i loro lati oscuri ( il potere del cane appunto) pur di raggiungere o ottenere quello per cui si ha lottato. Figure femminili che fanno da contraltare altrettanto forti ci sono e si sviluppano durante la narrazione : penso a Nora che diventa ago della bilancia di tutto l'intrigo, o la povera moglie di Guero Mendez che solo per poter vivere al massimo la sua vita diviene vittima della guerra dei narcos.
 C 'è anche tantissima azione adrenalinica che dall'America al Messico all'Honduras tiene incollato il lettore seguendo intrecci di politici e di personaggi di contorno( Padre Parada e il sicario Callan hanno un notevole impatto all'interno del romanzo) che rendono il tomo ancora più godibile e divertentente poichè Winslow qui contamina la sua scrittura regalandoci allo stesso tempo tempo un thriller internazionale e il miglior noir che abbia a tema la frontiera.
La scrittura è assolutamente potente, talmente forte da dipingere scene brutali e violente in modo vivido ad ogni pagina del libro.
C'è poco altro da aggiungere questo libro è assolutamente una figata pazzesca e deve essere assolutamente letto per comprendere che cosa sia veramente El poder del perro.
Il potere del cane.

Autore : Don Winslow
Titolo : Il potere del cane
Anno : 2009
Prezzo : Euro 22,00
Editore : Einaudi


  • Punti di forza : Trama splendida, Romanzo che contamina il thriller internazionale il noir di frontiera e anche gioca con la storia recente degli USA/Messico ; personaggi memorabili; ritmo serratissimo e tanta azione; si divora in pochi giorni
 
 
  •  Punti di debolezza : nessuno ; peccato solo che Winslow si fermi qui e all'Inverno di Frankie Machine e non abbia più confermato questi livelli di narrazione
 
 
  •  Voto de L'angolo del nero : 9


Massimo Carlotto - Il mondo non mi deve nulla


 Racconto inedito per il maestro del noir dopo la conclusione del ciclo, a mio parere molto deludente, delle Vendicatrici.
E devo dire qui con risultati positivi. Una trama semplice e senza fronzoli :  Rimini,un ladro sgangherato entra in un appartamento da una finestra aperta e all'interno trova una donna che sconvolgerà per sempre la sua vita. 
Tutta la struttura del racconto si basa su questo dualismo di due personalità completamente opposte : ingenuo il ladro, cinica e fredda invece la donna. E anche i dialoghi rispecchiano tutto questo. Prosa asciutta veloce ( il racconto dura cento pagine scarse e si legge in mezz'ora) però i dialoghi sono notevoli.
Per alcuni tratti ho potuto quasi ammirare il piccolo capolavoro di Cormac McCarthy Sunset Limited che ha la medesima struttura e sfrutta proprio il metodo del dialogo per parlare di temi importanti e controversi.
Se vogliamo trovare qualche difetto a questo bel racconto sicuramente il rapporto prezzo durata della lettura : il lettore infatti paga un biglietto piuttosto salato ( Euro 9,50) per godere di una mezzoretta scarsa di una lettura che seppur coinvolgente è fin troppo breve. 
Difficile che possa prendere molto mercato purtroppo, e questo rischia di trasformarsi in un racconto molto di nicchia non raggiungendo quello che avrebbe potuto con un prezzo sicuramente contenuto.
Per il resto ci sono tutti gli elementi che ci fanno amare Carlotto : la scrittura chirurgica, il ritmo alto e i dialoghi ben studiati.
Da leggere comunque

Autore : Massimo Carlotto
Titolo : Il mondo non mi deve nulla
Anno : 2015
Prezzo : Euro 9,50
Editore : E/O


  • Punti di forza : dialoghi che delineano in modo netto e tagliente i due personaggi ; trama veloce e intelligente ; Rimini anzichè il Veneto, ottima scelta per variare
 
 
  •  Punti di debolezza ; sicuramente il prezzo in rapporto al tempo di lettura eccesivamente caro rispetto ad una mezz'ora scarsa di tempo per finirlo


  • Voto de L'angolo del nero : 6,5