domenica 29 giugno 2014

Seth Grahme Smith - la leggenda del cacciatore di vampiri




A Grahme Smith piace giocare con la storia, coi personaggi con le storie stratificate nel tempo. Gli piace miscelare la storia con l'horror e l'azione. Peccato che rispetto alla Bugia di Natale, romanzo di una genialità stratosferica, La leggenda del cacciatore di vampiri risulta essere deficitario per molti aspetti.
A partire dal ritmo e dall'azione : troppo monocorde il tono, troppo passiva la narrazione in cui un Lincoln sia da giovane che da adulto ci appare come un affettatore di teste vampiriche senza alcun margine di caratterizzazione. Riflessivo, vendicativo e tosto che sia il personaggio principale del romanzo non rimane memorabile anzi il lettore viene confuso e a volte annoiato dalla scelta dell'autore di cambiare anche l'io narrante passando da una terza impersonale ad una prima che in presa diretta ci fa rivivere le sensazioni e le emozioni del presidente degli Stati Uniti.
Gli stralci del diario del presidente che dovrebbero essere un elemento, insieme alle foto d'epoca ritoccate (altra trovata pacchiana), un escamotage per  creare un atmosfera di puro realismo, sono in realtà degli elementi che fanno perdere altri colpi al romanzo.
Ovvia anche la scelta di intrecciare le vicissitudini dei vampiri con quelle della storia americana ed in particolari modo con la situazione degli schiavi neri.
Insomma una prova negativa di un romanziere dalle grandi doti creative ma che in questo frangente si è fatto un po' troppo prendere la mano.


Autore : Seth Grahme Smith
Titolo : La leggenda del cacciatore di vampiri - il diario segreto del presidente
Anno: 2012
Prezzo : Euro 14,60
Editore : Editrice Nord


  • Punti di forza : l'immaginazione di Smith è oltre ogni confine.

  • Punti di debolezza : narrazione frammentari ; personaggi non memorabili e inseriti in una lunga carrellata ; protagonista scialbo

  • Voto de L'angolo del nero : 5


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