Un libro che inquieta il lettore nella sua normalità e violenza. La rappresentazione deviata di un serial killer con una narrazione in forma di diario per dare una presa diretta degli eventi e dei pensieri che frullano dentro la testa del Sandman, l'Uomo della Sabbia appunto.
Dall'infanzia e la morte del padre, le ossessioni e le turbe psichiche che trascinano nell'abisso un uomo. La cosa che più disgusta (in senso positivo poiché Gibson è bravissimo nel creare scene vivide e dirette) è l'assoluta quotidianità avvilente nella quale il protagonista soddisfa il suo bisogno di uccidere. Scena dopo scena al lettore non sembra vero di calarsi in un inferno quale è la mente del protagonista. Un collage di frammenti spezzati che rendono tutto reale come non mai.
L'utilizzo della forma colloquiale del diario è essenziale per la riuscita di questo romanzo breve in modo che gli occhi del protagonista si fondono in un unica essenza con quelli del lettore.
L'Uomo della Sabbia, William Burton, è la reincarnazione di una "visione demoniaca" atta a sgretolare a poco a poco le mura e le barriere della ragione. E' l'assioma "nessun luogo è sicuro" e "non fidarti di nessuno" che si trasforma in persona senziente. E' il tranquillo vicino di casa che vi invita ad oltrepassare la porta buia del suo appartamento. E' la violenza dell'ignoto.
Autore : Miles Gibson
Titolo : L'uomo della sabbia
Anno : 2007
Prezzo : Euro 13,00
Editore : Meridiano Zero
- Punti di forza : veloce ed impatto forte del registro colloquiale in forma di diario; esplorazione pura di una mente folle ; la quotidianità si trasforma nell'orrore più puro in queste pagine
- Punti di debolezza : grandi colpi di scena il romanzo non è provvisto ; la durata aiuta perché se fosse stato più lungo sarebbe stato noioso
- Voto de L'angolo del nero : 6,5

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