Un gran libro dalle tinte forti, dalla violenza in slow play che si fissa nella mente di chi legge come inchiostro indelebile. O come il sangue denso che scorre a fiumi.
La lunga notte di Berlino, è un libro che riversa tutta l'abilità di Buddy Giovinazzo come sceneggiatore e studioso di cinema. Fermo immagine, violenza cruda e senza compromessi in una Berlino post 1989 dove tutte le mafie sembrano essersi date appuntamento in questo enorme e brulicante cantiere a cielo aperto.
Personaggi tosti i due protagonisti, Tony e Hardy, due killer americani in trasferta per un lavoro semplice e veloce. Freddo e spietato il primo, animalesco e volubile il secondo. Due facce della stessa medaglia che si ritrovano in un ambiente sconosciuto a fare un casino dietro l'altro. A cominciare dalla sparatoria con cui il libro si apre e il massacro della figlia del boss russo. Il tutto subito dopo esser sbarcati in terra teutonica.
Immagini vivide e colorate per un pulp veramente divertente e coinvolgente. La scrittura di Giovinazzo è difficile nel continuo susseguirsi di salti temporali tra la vicenda berlinese e i flash back sulla vita di Tony e il difficile rapporto con la sua famiglia. Salti temporali che spiazzano il lettore e all'inizio lo mettono in difficoltà però una volta che si entra nel mood dell'autore diventano un valore aggiunto e un modo intelligente per la caratterizzazione del personaggio.
Ottima la traduzione di Simi anche se il titolo originale dell'opera, Postdamer Platz, vero oggetto della contesa della mafia americana, turca e russa, avrebbe reso ancor di più il siginficato di queste pagine.
Un libro assolutamente da leggere che sarebbe dovuto essere una trasposizione cinematografica ad opera di Tony Scott, anche se forse Guy Ritchie sarebbe il regista ideale.
Autore : Buddy Giovinazzo
Titolo : La lunga notte di Berlino
Anno : 2013
Prezzo : Euro 16,00
Editore : Meridiano Zero
- Punti di forza : Gangster story adrenalina ; Ambientazione Affascinante ; Personaggi tosti e sfaccettati; violenza portata ai limiti ma presentata con una naturalezza da sembrare parte integrante dell'ambiente
- Punti di debolezza : il titolo poteva essere mantenuto in originale ; alla scrittura di Giovinazzo ci si abitua dopo alcune pagine da la sua frequenza di salti temporali
- Voto de L'angolo del nero : 7

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