Angelo Petrella ci porta a fare un balzo nel passato alle pendici del Vesuvio guardando con gli occhi di tre personaggi ben distinti accadimenti( più o meno veri) che accompagnarono i mesi precedenti a quel fatidico 24 agosto del 79 d.C.
La barbara Camma, assetata di vendetta, l'ex centurione Silano e il duumviro Quinto Massimo compongono questo triangolo dal quale scaturiranno tutte le situazione che ovviamente culmineranno nell'eruzione del Vesuvio.
Cosa che ho apprezzato particolarmente è il fatto che proprio all'eruzione venga dedicato poco spazio andando più a lavorare sulle caratteristiche dei personaggi. Sarebbe stato molto inflazionato e banale ambientare tutto il romanzo o gran parte di esso nel bel mezzo della catastrofe.
Per il resto il romanzo scorre via veloce tanto che le trecento pagine si divorano in una giornata soltanto. Non mancano infatti gli elementi che ci fanno apprezzare questo genere di storie : intrighi, tradimenti, spade, sangue e rivolte.
Un libro piacevole e godibile che stravolge un poco tutto ciò che precedentemente l'autore ci aveva presentato mantenendo però un forte legame con la Campania e il territorio di Napoli.
Pompei diviene un vero e proprio "stato della mente"(definizione usata dall'autore) in cui storia e fiction si sono fuse dando prova di coesistere benissimo insieme.
Autore : Angelo Petrella
Titolo : Pompei
Anno : 2014
Prezzo : Euro 12,90
Editore : Rizzoli
- Punti di forza : ambientazione storia ben ricostruita ; personaggi delineati e mai banali ; eruzione usata semplicemente come climax finale e non come tema centrale del libro
- Punti di debolezza : alcuni puristi di genere e storici in particolare potrebbero storcere il naso su alcuni espedienti della fiction( in particolare la congiura sull'imperatore)
- Voto de L'angolo del nero : 6,5

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