Primo libro che leggo e recensisco di Lemaitre, vincitore del Goncourt 2013. Libro con luci ed ombre questo Lavoro a mano armata, romanzo che prende spunto da un vero fatto di cronaca, critica al mondo imprenditoriale che aliena le persone tanto da renderle lo spettro di se stesse e il licenziamento visto come una metafora moderna della morte.
Un libro che fa riflettere, che crea empatia diretta tra il lettore e il protagonista Alain Delhambre, responsabile risorse umane che a 57 anni suonati si ritrova licenziato tra lavoretti saltuari fino a che non viene invischiato in un programma di assunzione e selezione molto particolare : valutare dei quadri durante un finto sequestro di persona. Ovviamente per Delhambre, abituato a un determinato stile di vita, poter ritornare a fare quello che faceva diventa un imperativo categorico essere assunto per questa azienda. Ad ogni costo.
Palese che durante lo sviluppo del romanzo avvenga una frattura tra Alain e la sua famiglia : Delahmbre costruisce un castello di bugie che allonatano la moglie Nicole e le due figlie.
Il dramma viene descritto in maniera perfetta con un utilizzo della prima persona singolare per dare una presa diretta dei fatti e dei pensieri del personaggio principale.
Un limite che forse ho trovato è stato forse il ritmo monocorde di tutto il romanzo nel senso che il suo protagonista parte già da una situazione disperata e in tale ci rimane(peggiorandola in alcuni momenti) ma rimanendo quasi sempre sullo stesso piano. Ovvio che il lettore si ritrova a compatire Delhambre, a giustificarlo persino nelle azioni che compie, ma per alcuni momenti sembra solo di leggere un mero resoconto freddo e abbastanza prevedibile.
Per il resto nulla da eccepire, un buon romanzo con una fluidità di scrittura eccellente che si legge senza grandi pause.
Autore : Pierre Lemaitre
Titolo : Lavoro a mano armata
Anno : 2013
Prezzo : Euro 16,50
Editore : Fazi
- Punti di forza : tema moderno come il licenziamento e la crisi ; visione cinica di un mondo imprenditoriale senza scrupoli ; noir puro che trae spunto da eventi realmente successi
- Punti di debolezza : ho trovato pochi cambi di ritmo e pochi colpi di scena(tutti verso la fine) che in un romanzo del genere erano essenziali
- Voto de L'angolo del nero : 6

Nessun commento:
Posta un commento