Il libro d'esordio di John Ridley, dal quale Oliver Stone ha tratto il su film U turn (nel cast Sean Penn e una conturbante Jennifer Lopez), è un romanzo che ti trascina in un mondo di follia pura.
Poco meno di duecento pagine per assaporare dialoghi e situazioni oltre i limiti dell'assurdo in questo teatro degli orrori chiamato Sierra, cittadina sperduta nel deserto del Nevada, dove John Stewart, reietto e giocatore d'azzardo con una pila infinita di debiti, approda per colpa della sua Mustang che lo lascia a piedi. Qui incontrerà Grace, femme fatale dall'aria innocente, che lo trascinerà in un triangolo omicida con il suo folle marito Jake in cui uno per un motivo (la voglia di fuggire) e uno per un altro ( uccidere la moglie per intascarsi l'assicurazione) e lui a fare l'ago della bilancia. Un personaggio protagonista abbastanza "sfigato", in balia degli eventi e di tutti i personaggi del romanzo. Un debole in tutto e per tutto : dai debiti accumulati al gioco, al meccanico che lo tiene per le palle che alza il prezzo di riparazione della sua Mustang, John Stewart non è un personaggio che si fa amare. Tuttavia questa storia aveva bisogno di un personaggio principale così, burattino dell'ambiente che lo circonda.
Grace e Jake, gli altri due vertici del triangolo che sorregge il libro, sono due esseri veramente malvagi : la finta innocenza della ragazza mischiata al suo corpo mozzafiato risulta essere l'arma di manipolazione che fa più presa al povero John mentre Jake, è il classico uomo di potere che stufo della moglie e dei suoi trucchetti alle spalle vuole farla finita e cerca di mettere sul piatto un altro bisogno di John, il vil denaro.
I dialoghi e la narrazione sono veloci e scorrevoli e accentuano il senso di tensione e malvagità di tutto l'ambiente di Sierra come se questa città avesse un cuore nero pulsante sotto la scorza del deserto. Molte battute ricordano il sarcasmo e l'acidità di Elmore Leonard e dovrebbero essere studiato per sceneggiature pulp ( non a caso Stone ci ha ricavato un film).
Sierra è un luogo da cui dover scappare, una rappresentazione perfetta della follia umana accerchiata dal deserto proprio per poterla fotografare al meglio. Un luogo di male assoluto e per questo forse il vero protagonista della storia.
Un'opera prima assolutamente folle e geniale da leggere, godere e anche, per chi si accinge a scrivere, a studiare.
Autore : John Ridley
Titolo : Cani Randagi
Anno : 1998
Prezzo : Euro 13,00
Editore : Frassinelli
- Punti di forza : commedia umana folle e malvagia ; dialoghi taglienti e "cattivi"; personaggi caricaturali e violenti allo stesso tempo
- Punti di debolezza : nonostante sia un personaggio utile a tutto il dramma, John Stewart è un loser che non crea molta empatia col lettore
- Voto de L'angolo del nero : 7,5
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