sabato 11 ottobre 2014

Roberto Costantini - Il male non dimentica




Il male non dimentica. La cerniera che chiude il ciclo del commissario Balistreri, personaggio uno e trino diviso su vari piani temporali nel flusso dei ricordi e del dolore.
Una trilogia veramente bella questa di Costantini che scava a doppio filo nella storia dell'Italia e della Libia, mischiando le atmosfere del noir a quelle del giallo classico. Un mix perfetto di elementi che nel loro complesso funzionano perfettamente nonostante i numerosi sbalzi temporali.
Tuttavia, ho trovato questo ultimo capitolo più "sgonfio" rispetto ai primi due. Già il fatto di doverlo leggere ad un anno di distanza dall'uscita del precedente (esigenze editoriali ci mancherebbe) non aiuta, ma molti passaggi li ho trovati quasi come meri riassunti di quello che già avevamo apprezzato in Alle radici del male.
Anche il finale invece che arrivare ad un climax per scoprire che cosa è veramente successo su quella scogliera e alla madre di Balistreri, Italia (non a caso chiamata così), mi è sembrato in discesa e fiacco rispetto alla tensione e al perfetto orologio costruito da Costantini nei primi due.
Anche lo stesso Balistreri versione 2011, personaggio  fantastico poiché  posto in più piani temporali risulta essere in realtà più personaggi,  è un uomo spento, senza spina dorsale, che si lascia trasportare  dagli eventi. In perfetto contrasto con la versione 2006, 1982 e il Mike Libico.
Da leggere per chiudere il cerchio, per avere alcune risposte alle innumerevoli domande del ciclo, ma sicuramente non lascia il segno come i primi due.

Autore : Roberto Costantini
Titolo : Il male non dimentica
Anno : 2014
Prezzo : Euro 19,00
Editore : Marsilio


  • Punti di forza : la struttura è un orologio perfetto ; la prosa di Costantini risulta fluida leggera ed evocativa 

  • Punti di debolezza : finale debole ; Balistreri è nella versione meno apprezzabile di tutta la trilogia


  • Voto de L'angolo del nero : 5,5




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